Sempre più donne e uomini della terza età si dedicano con successo allo studio delle lingue, smentendo il vecchio luogo comune che prospettava come quasi impossibile la riuscita dell’impresa.
Gli studenti “senior” possiedono risorse che li rendono studenti modello. Prima fra tutte la motivazione, riconosciuta come uno dei fattori determinanti per raggiungere qualsiasi obiettivo.
Il piacere di realizzare un vecchio desiderio, la curiosità di navigare su Internet, leggere i classici in lingua originale, comunicare con familiari e parenti provenienti da paesi stranieri: sono spinte motivazionali legate al benessere personale, che funzionano da sprone a proseguire il percorso intrapreso. Anche le esperienze di vita e di formazione precedenti sono validi prerequisiti.
Benefici oltre la lingua
Qualsiasi nuova esperienza di apprendimento è un potente stimolo per le facoltà cerebrali, ancora di più lo studio di una lingua straniera. Secondo una ricerca della Penn University pubblicata sul Journal of Neurolinguistics nel 2014, l’apprendimento di una lingua straniera apporta modifiche strutturali e funzionali al cervello, rendendolo più plastico ed efficiente, con benefici su attenzione e memoria e un rallentamento del declino cerebrale.
La partecipazione a gruppi di apprendimento offre inoltre preziose opportunità di socializzazione e condivisione, che contribuiscono al benessere generale.
Le lezioni hanno un’impostazione comunicativa: saranno curate tutte le abilità linguistiche, con particolare riferimento alle abilità orali e alle competenze legate all’interazione quotidiana e ad altre aree di interesse.

